Beccaceci

Emergenza prezzi nelle costruzioni: la fiammata tocca il +150%

Il settore delle grandi opere sta attraversando una fase di estrema criticità. Quella che era iniziata come una tensione latente si è trasformata, nell’arco di pochi giorni dall’inizio del conflitto nel Golfo, in una vera e propria “fiammata” dei prezzi. Secondo l’ultimo report di Ance, rilanciato da Il Sole24Ore (Nt+ Enti Locali & Edilizia), i rincari dei materiali nei territori hanno raggiunto punte record del +150%, mettendo a dura prova la tenuta del sistema produttivo nazionale.

 

La mappa dei rincari: un’Italia in sofferenza

 

L’allarme, lanciato dalla Presidente dell’Ance Federica Brancaccio, fotografa una situazione che colpisce da Nord a Sud, con una velocità di propagazione che lascia poco spazio alla programmazione.

 

  • TOSCANA E CENTRO ITALIA: È qui che si registrano i dati più scioccanti, con rincari dei materiali da costruzione che toccano il 150%. In Abruzzo, cuore di molti nostri interventi, il gas è cresciuto del 75%, mentre nelle Marche il bitume è balzato da 400 a 600 euro a tonnellata, con rincari logistici che pesano su ogni singola fornitura.

 

  • NORD ITALIA: In Lombardia e Veneto la pressione è insostenibile su gas (+70%) e bitume (+56%), con punte di crescita dell’80% nel bergamasco. Anche le tubazioni in plastica — fondamentali per le reti idriche — segnano un +30%.

 

  • SUD E ISOLE: In Sicilia la situazione è paradossale, con il costo del gas triplicato e punte di 222 euro, mentre a Reggio Calabria e Napoli i prodotti petrolchimici e lapidei registrano aumenti costanti tra il 20% e il 35%.

 

Questa dinamica non è solo una questione di costi, ma di reperibilità: la difficoltà nel trovare materie prime e l’esposizione a dinamiche speculative stanno rendendo incerta la pianificazione degli investimenti legati al PNRR.

 

L’appello dei costruttori: servono misure urgenti

 

Beccaceci si unisce al coro delle imprese che, attraverso l’Ance, chiedono un intervento immediato a livello nazionale ed europeo.

Siamo di fronte a una sfida epocale per l’edilizia italiana. Beccaceci resta in prima linea, non solo come impresa esecutrice, ma come attore consapevole che la resilienza del Paese passa attraverso la capacità delle sue aziende di resistere agli shock esterni. La nostra forza risiede nella capacità di unire la solidità della tradizione alla flessibilità necessaria per navigare in questi mercati instabili.

 

Leggi l’articolo completo su Il Sole24Ore del 16/03/26 – redatto da Flavia Landolfi

 

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