Il cambiamento climatico non è più una variabile remota, ma un fattore determinante nella progettazione e gestione delle opere pubbliche. In un contesto caratterizzato da estrema variabilità meteorologica e stress idrico, il settore delle costruzioni è chiamato a un cambio di paradigma: passare dalla gestione dell’emergenza alla costruzione di una resilienza sistemica.
Recentemente, la redazione di Build News ha riacceso i riflettori sulla strategia di AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili) che, attraverso un nuovo position paper, lancia un messaggio chiaro: per affrontare il cambiamento climatico, l’Italia deve passare dalla gestione dell’emergenza alla resilienza sistemica.
Dall’articolo
[…] Investimenti necessari e impatto sul settoreSecondo le stime più recenti, l’impegno richiesto per adeguare il sistema infrastrutturale è imponente. Si parla di circa 230 miliardi di euro in quindici anni, pari a 15 miliardi annui, con una quota significativa di investimenti aggiuntivi rispetto agli attuali livelli di spesa.
Questa trasformazione avrà un impatto rilevante anche sul settore dell’ingegneria ambientale e della consulenza, contribuendo a generare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Dal rischio climatico all’opportunità di innovazione
Il cambiamento climatico rappresenta certamente una minaccia per la sicurezza idrica, ma al tempo stesso offre un’opportunità per innovare. Le variazioni nei modelli di precipitazione e l’aumento degli eventi estremi rendono evidente che le infrastrutture non possono più essere progettate considerando il clima come una variabile stabile.
Diventa quindi necessario adottare un approccio dinamico e adattivo, capace di rispondere rapidamente ai cambiamenti e di garantire continuità ed efficienza del servizio.
Il cambio di paradigma verso la resilienza sistemica
Secondo i rappresentanti di AIS, è indispensabile un cambio di paradigma che metta al centro la resilienza. Questo significa intervenire sulle fragilità interne del sistema, come perdite e obsolescenza, ma anche aumentare l’intelligenza delle reti attraverso digitalizzazione e interoperabilità.
Allo stesso tempo, il territorio deve essere considerato parte integrante dell’infrastruttura, valorizzando soluzioni basate sulla natura e il ripristino degli ecosistemi. Fondamentale è anche la gestione delle interdipendenze tra acqua, energia, sicurezza e salute, in un’ottica sistemica e integrata.
I principi del position paper di AIS
Il position paper propone una visione fondata su quattro pilastri principali: resilienza, sostenibilità sistemica, innovazione e integrazione territoriale. L’obiettivo è guidare una trasformazione profonda del settore, in cui la sostenibilità diventa un fattore competitivo.
Tra le direttrici indicate emergono la pianificazione integrata, l’adozione di standard progettuali “climate-proof”, la digitalizzazione sicura e l’integrazione tra infrastrutture tradizionali e soluzioni naturali. Grande attenzione è dedicata anche alla trasparenza degli investimenti e alla misurazione delle performance.
Tecnologie e soluzioni per il futuro dell’acqua
Per affrontare le sfide future, sarà necessario investire in infrastrutture innovative come sistemi di raccolta delle acque piovane, reti di drenaggio avanzate e impianti di trattamento più efficienti ed ecocompatibili.
L’utilizzo di tecnologie digitali, come sensori intelligenti e sistemi di gestione basati sull’intelligenza artificiale, consentirà un monitoraggio continuo e una risposta più efficace agli eventi climatici estremi, migliorando al contempo l’efficienza nell’uso delle risorse. […]
Ripensare il sistema idrico in chiave climate-resilient non è più una scelta, ma un requisito indispensabile per garantire lo sviluppo economico e la tutela dell’ambiente. La strada corretta è quella dell’integrazione tra innovazione tecnologica e sostenibilità competitiva.
Beccaceci è pronta a fare la sua parte, mettendo a disposizione la propria esperienza costruttiva per realizzare le infrastrutture che permetteranno all’Italia di affrontare con sicurezza le sfide climatiche dei prossimi decenni.
Beccaceci, build the future.
Redazione Build News – 18/03/26 – link articolo completo



